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venerdì 16 gennaio 2015

LA VERITA' DI GIORGIO CICCARELLI SULL'USCITA DAGLI AFTERHOURS






Capita raramente che un Artista con la A maiuscola scelga di “abbattere le barriere tra palco e pubblico”.
Questo è ciò che sta facendo il celebre chitarrista Giorgio Ciccarelli attraverso i social network.
Sta entrando in contatto con tantissimi fan attraverso il suo profilo facebook. Io stessa ho avuto l’onore di ricevere qualche giorno fa la sua richiesta d’amicizia.
Devo dire la verità. Non volevo crederci e anch’io, come tanti, prima ancora di ringraziarlo ho scritto qualcosa di simile a “Giorgio, ma sei davvero tu?”.
Incredibilmente, Giorgio mi ha risposto, dicendomi appunto di voler abbattere le barriere tra palco e pubblico così come aveva già scritto in uno dei suoi numerosi post. Questo è il suo modo per ringraziare i suoi fan del fatto di averlo sostenuto durante i suoi 15 anni con gli Afterhours.
Mi sento di dire, con questo post, che noi non “ti abbiamo sostenuto” al passato, ma continueremo a sostenerti nel presente e nel futuro.
In tanti gli hanno chiesto perché se ne fosse andato dagli Afterhours. Io non ho avuto il coraggio di chiederglielo, no. Perché la vita è fatta di cambiamenti, è un continuo divenire. A me interessava più ciò che è oggi e ciò che farà.
Lui però, ieri, ha scelto di dire la sua. Credo per amore della verità, o forse anche perchè le domande dei fan si facevano troppo insistenti.
Ebbene, io la sua scelgo di riportarla così, come l’ha scritta sul suo profilo facebook.
“SI, SONO IO E NON HO MOLLATO GLI AFTERHOURS…
Ho aperto questo profilo e la mia pagina facebook un paio di mesi fa e l’80% dei messaggi che ricevo girano intorno a due domande,
1. Sei veramente tu?
2. Perché hai lasciato gli After?
La risposta alla prima domanda è: sì, sono veramente io (ma c’è veramente in giro gente che si prende la briga di seguire e aggiornare un profilo fake?).
La risposta alla seconda è: io non ho lasciato volontariamente gli Afterhours.
Nel comunicato stampa diffuso allora, si parla di “collaborazione terminata”, non si legge da nessuna parte che io abbia mollato e, sinceramente, non era certo nelle mie intenzioni…
Non lo avrei mai fatto, amo questa band, la considero o meglio, la consideravo, la mia band, il mio progetto artistico condiviso con altri 5 artisti e sono tuttora onorato e infinitamente orgoglioso di aver contribuito a far arrivare gli After dove sono ora, con i miei pezzi, col mio suono e con tutto me stesso, sempre e senza indugi. Nel bene e nel male, Manuel ha sempre preso le decisioni negli After e anche quella che riguarda la mia fuoriuscita dal gruppo, è sua.
Dico ciò senza polemica, senza dare giudizi e con estrema trasparenza, cercando di riportare la verità dei fatti per come si sono verificati e per chiarire, una volta per tutte, l’equivoco che si è creato e che continua ad alimentarsi circa la mia presunta uscita volontaria dal gruppo.
Detto questo, ora guardo al futuro, al mio disco solista che vedrà la luce nell’autunno del 2015 e alla reunion di un mio gruppo “storico” con il quale pubblicherò a fine febbraio un doppio vinile, i Colour Moves
Baci e abbracci.
Giorgio”.
Non aggiungo altro alle sue parole, se non che la sua uscita dal gruppo (ricordo ancora la sera in cui lo venimmo a sapere, io e altri fan sfegatati), fu per noi una notizia sconvolgente, un po’ come l’abbandono di Papa Benedetto per un fervente Cattolico, o come le dimissioni di Napolitano per i media.
Qualcosa stava cambiando. Ed era solo l’inizio. I Colour Moves attendono.
Ps: qui nessuno potrà bannarmi come è successo a qualcuno in certe pagine.

lunedì 8 dicembre 2014

Se Mango tornasse in vita...

Da quando è passato a miglior vita, tutti si sono scoperti grandi estimatori di Mango.

Tutti a postare video delle sue canzoni e a scrivere "Rip Mango", "Grande Mango", "La tua voce ci mancherà, Mango".

Belle parole, ma... Se dovessimo essere per un attimo obiettivi, quanti postavano canzoni di Mango o si dichiaravano suoi fan prima che morisse?

Io sarò sincera. Per quanto avesse sicuramente una bellissima voce come tutti dicono, io Mango non l'ho mai ascoltato né tantomeno lo ascolterò ora che non c'è più, perché ascoltare canzoni di cantanti defunti, in fondo in fondo, mi mette sempre un po' di tristezza, e ancor più mi metterebbe tristezza ascoltarlo solo perché ora tutti lo fanno.

Cosa c'è di più triste del fatto che il merito di tantissimi artisti venga riconosciuto solo dopo che la falce della morte si è abbattuta su di loro?

Tante buone parole per chi ci ha lasciato, e tanti cd acquistati.

Nessuna indulgenza per chi è ancora vivo, e il disco manco scaricato a gratis.

Credo che se tornasse in vita, Mango non sarebbe affatto contento di questo finto buonismo.

"Vi ho fregato!", direbbe. "Era tutta una messinscena, non sono ancora morto e la mia popolarità è aumentata! Oro oro oro orooo!".

E i fintifanbuonisti "Oh cacchio, e mo' cosa ce ne facciamo di tutti questi cd?".